Scopri la Val di Prato
Qui di seguito, una guida (in allestimento) ai luoghi da non perdere: natura, architettura, piccoli gioelli nascosti e testimonianze del passato
Chiesa di Prato
La chiesa di Prato, situata nel cuore del villaggio, è un edificio di origine quattrocentesca, consacrato nel 1487. Di forma quadrangolare e a navata unica, conserva un altare maggiore in marmi policromi e due altari laterali dedicati a Sant’Antonio da Padova e alla Madonna del Rosario. Il presbiterio voltato ospita le raffigurazioni dei quattro Evangelisti. All’esterno, la facciata conserva la sagoma dell’antico orologio, mentre sul campanile svetta l’attuale orologio su quattro lati. L’interno, oggi sobrio, custodisce testimonianze storiche e artistiche della sua lunga vicenda, segnata da restauri e trasformazioni tra Seicento e Novecento.
La Chiesa di Prato è stata rinnovata grazie al Patriziato di Prato. L’investimento di CHF 885’000.00 ha finanziato i seguenti interventi:
- rifacimento del tetto in piode con la posa della nuova lattoneria
- sostituzione delle finestre
- tinteggiatura della facciata principale
- esecuzione drenaggio lato Nord
- illuminazione del campanile
- recupero dell’impianto decorativo
- restauro altari laterali e tinteggio interno
- restauro degli arredi in legno e
recupero e restauro dei 4 dipinti
Oratorio di Vedlà
L’Oratorio di Vedlà, situata sul sentiero in sponda sinistra del fiume Maggia tra Prato-Sornico e Broglio, è un piccolo oratorio settecentesco – dedicato al Crocifisso – che segna il punto d’arrivo di un suggestivo sentiero: si percorre una strada sterrata (accessibile anche in auto), si attraversa un ponte in pietra – spesso chiamato «romano» ma di epoca medievale o successiva – che scavalca il Ri di Prato, e infine si giunge alla chiesetta immersa nel bosco.
Nonostante le dimensioni modeste, si tratta di un luogo di grande fascino rivelatore della stretta connessione tra vita contadina, fede e paesaggio alpino. Una meta perfetta per chi vuole combinare una passeggiata storica e panoramica con un momento di contemplazione, immerso nella quiete della Val di Prato.
Monte di Pradée e Oratorio di S. Carlo
Chi percorre la strada in ghiaia costruita negli anni 1931- 33 (a tratti è anche possibile seguire il vecchio sentiero) che da Prato porta alla Froda, ultimo monte prima di intraprendere la salita verso gli alpi, non può non rimanere affascinato dei numerosi monti che incontra, ognuno con il proprio nome dialettale: Prèsa, Faèet di Mignèm, Barüt, Faèet du Leon, Pradée, Sc-c’ièet.
L’oratorio del Monte di Pradée dedicato a San Carlo e inaugurato nel 1618 è un ringraziamento al “Santo” che ha permesso ai valmaggesi di ritornare in possesso dei loro terreni e dei loro alpeggi!
Ogni anno a cavallo dei mesi di luglio e agosto l’oratorio ospita un concerto e una Santa Messa seguita dall’incanto dei doni offerti. Scarica qui il volantino della festa di quest’anno.
Nucleo di Corgello
Oggi è un luogo tranquillo, visitato principalmente da escursionisti, cacciatori e appassionati della natura selvaggia. Il borgo presenta resti di edifici rustici costruiti in pietra, in armonia con il contesto alpino circostante, immerso in una vegetazione montana incontaminata e accessibile da sentieri escursionistici.
In sintesi, il nucleo di Corgello è un esempio affascinante di villaggio alpino in rovina che ha resistito all’abbandono, offrendo un’esperienza immersiva nella natura alpina ticinese e un tuffo nel passato rurale di queste valli.
Cappella di San Lorenzo
Lungo il suggestivo itinerario che parte da Prato Sornico e si addentra nella selvaggia Val di Prato, poco prima delle ripide “Scalàte” che conducono alla Capanna Soveltra, si incontra la piccola Cappella di San Lorenzo. Questo luogo di preghiera, incastonato tra boschi e massi, serviva in passato anche come punto di sosta dove il bestiame poteva essere momentaneamente legato prima di affrontare il tratto impegnativo del sentiero.
Una scalinata leggendaria
Sulle tracce della storia
Il logo della Val di Prato trae ispirazione dalla Scalada Lónga, un’opera straordinaria che incarna ingegno e fatica contadina. Questo antico sentiero, scolpito nella roccia e in parte costruito con legno, si snoda nelle gole di Campala lungo il Ri di Prato. Descritto già nell’Ottocento come “una scala che prende d’assalto la roccia”, rappresenta un passaggio tanto suggestivo quanto simbolico.
Nel tempo, la Scalada è stata resa più sicura grazie a interventi con polvere da sparo e catene di sicurezza, ma resta impervia e scivolosa, soprattutto per via dell’acqua che sgorga continuamente dalle pareti. Percorrere questa scalinata è un’esperienza unica, adatta anche alle famiglie con bambini abituati a camminare, e apre la strada alla scoperta degli alpeggi storici di Fontana, Campala, Soveltra, Campo e Tencia.
Questi alpi, insieme a Larecc e Pertüs, raccontano la storia della ricchezza agricola di Prato, oggi visibile anche nelle sue eleganti case signorili. Il percorso è facilitato dalla presenza del Rifugio alpe Fontana e reso ancor più interessante dal caseificio rinnovato dell’alpe Campala. Sulla via del ritorno, nei pressi dei Monti di Predèe, si incontra infine la cappella di San Lorenzo, antico rifugio per i viandanti in cerca di riparo.
Cascina Nova, alpe e caseificio
Il nuovo rifugio molto più confortevole oltre alla presenza della teleferica (con arrivo a Campala, vedi punto 10) per il trasporto dei formaggi e per il rifornimento dell’alpe permettono di allungare il periodo di carico di circa un mese. Il nuovo caseificio permette inoltre al gestore di lavorare un quantitativo maggiore di latte (si stima circa 200 litri al giorno), fabbricando quindi una maggiore quantità di formaggi. Grazie alla disponibilità di spazi adeguati egli potrà inoltre variare di più la sua produzione.
Campala
Corte di Fondo, cantina e arrivo teleferica
L’alpe Campala è collocata sul corte di fondo della Val di Prato, in una zona ricca di bellezze naturali e agricoltura alpestre tradizionale. Negli ultimi anni, grazie all’ambizioso progetto promosso dal Patriziato di Prato, è stato realizzato un nuovo caseificio che rende nuovamente viva la tradizione lattiera della valle.
L’intervento include:
la costruzione di una teleferica dal fondovalle (Schied) fino all’alpe, dedicata al trasporto di materiali e alimenti;
il restauro della cascina principale, prevista per ospitare il gestore dell’alpe e servire come punto di riferimento per il caseificio;
il potenziamento del caseificio, dotato di ambienti dedicati al confezionamento di latte e formaggi prodotti sul posto.
Queste migliorie permetteranno di allungare il periodo di carico di circa un mese. Il nuovo caseificio permetterà inoltre al gestore di lavorare un quantitativo maggiore di latte (si stima circa 200 litri al giorno), fabbricando quindi una maggiore quantità di formaggi. Grazie alla disponibilità di spazi adeguati egli potrà inoltre variare di più la sua produzione.
Rifugio Fontana
- pernottamento per 4-5 persone
- 10 posti nel sottotetto della stalla
- senza materassi né coperte
- acqua nelle vicinanze
- legna da ardere asciutta
- rifugio è sempre aperto
Rifugio Cort Mèez
A Cort Mèez, 1860 ms/m, troviamo un edificio particolare, addossato al pendio della montagna con il tetto ad una sola lunga falda. Questo tipo di soluzione nella costruzione è stato adottato per far fronte alle valanghe che durante l’inverno cadono dal Campo Tencia.
- pernottamento per 4 persone
- fieno quale materasso
- nessuna coperta
- acqua nelle vicinanze
- legna da ardere asciutta
- rifugio è sempre aperto
- nessuna possibilità di riservazione
Rifugio Gonta
- pernottamento per 2 persone
- senza materassi né coperte
- acqua nelle vicinanze
- legna da ardere asciutta
- rifugio è sempre aperto
- nessuna possibilità di riservazione
Capanna Soveltra
Dopo l’incendio del 2017 quest’anno la società alpinistica sta ricostruendo la capanna. Scopri di più.
Splüi Piataulee
Lo splüi di Piataulee è stato oggetto di un recupero condervativo nella primavera-estate del 2022
Pizzo Campo Tencia
Il Pizzo Campo Tencia (3.071 m), nelle Alpi Lepontine, è la vetta più alta interamente in Ticino. Dalla sua cima lo sguardo abbraccia ghiacciai, laghi alpini e le profonde valli ticinesi, tra cui la Val di Prato, porta d’accesso naturale alla montagna. I sentieri che conducono al Pizzo passano spesso dalla Capanna Campo Tencia, punto di partenza per escursioni e ascensioni che regalano panorami spettacolari sulla Val Piumogna, sulla Val Chironico e sui rilievi del massiccio del Gottardo.
La Via Alta
Destinata agli escursionisti che vogliono vivere un’avventura in cresta attorno alla Vallemaggia, dai paesaggi prealpini che si affacciano sul Lago Maggiore a quelli decisamente alpini sulle pendici del Basodino, con le sue due varianti nella parte nord, la via copre 200 km in 19 tappe. Alternando sentieri bianco-rossi e tracce alpine bianco-blu, puntualmente la difficoltà raggiunge la quotazione T5–. Considerata la sua lunghezza, questo percorso a tappe può essere un progetto da realizzare in più momenti e in perfetta sintonia con le proprie preferenze!
Trovi maggiori informazioni su viaaltavallemaggia.ch











